Niente IMU su casa dei pensionati all’estero

Newsletter On. Laura Garavini

Care democratiche e cari democratici in Europa, c’è una bella notizia per i nostri pensionati residenti all’estero: se sono proprietari di un immobile che non sia affittato, a partire dal 2015 non dovranno più pagare l’Imu per la loro casa in Italia. Inoltre godranno della riduzione dei due terzi di Tari e Tasi, le nuove tasse che comprendono anche le imposte per i rifiuti solidi urbani. Il provvedimento ‘Emergenza casa’ è legge. Lo abbiamo approvato oggi, in via definitiva, alla Camera dei Deputati, introducendo l’equiparazione a prima casa dell’immobile posseduto in Italia per i pensionati all’estero. Gran parte dei proprietari di casa residenti all’estero, dunque, non sono più costretti a pagare come seconda casa l’unico immobile di proprietà posseduto in Italia. Inoltre anche le tasse sui rifiuti diminuiscono consistentemente, forti del fatto che si vive in Italia per periodi molto brevi e dunque si producono pochi rifiuti. Proprio ciò per cui, insieme ai colleghi del PD, mi sto impegnando da anni. Con questo provvedimento il Governo Renzi dà una mano a tutti quelli che con il loro lavoro all’estero, spesso durissimo, si sono costruiti la loro abitazione “a casa”. È una dimostrazione di sensibilità sociale e, rispetto ai tanti Governi precedenti, è anche la prova di una nuova attenzione verso gli italiani nel mondo.

Combattere la fame per porre fine alle stragi del Mediterraneo

Chi arriva in Italia dal Mediterraneo, rischiando la proprio vita, lo fa spesso anche per sfuggire la fame o circostanze di vita disperate. Alla base di questo problema c’è spesso una politica che nei Paesi africani non salvaguarda né l’ambiente né l’agricoltura, che dovrebbero invece essere fonte di vita per tanti. Garantire la sicurezza alimentare è forse la più grande emergenza del pianeta: come responsabile Estero dell’ufficio di presidenza del gruppo PD alla Camera ho parlato di quest’argomento a Roma al convegno internazionale ‘Geopolitica del cibo – la questione della sicurezza alimentare’ sottolineando come “carenze alimentari, carestie, siccità continuino ad essere una delle cause principali alla base dei grandi flussi migratori dal Sud al Nord del mondo”. Combattere queste drammatiche circostanze deve essere una priorità se veramente vogliamo porre fine alle tragedie nel Mediterraneo alle quali abbiamo dovuto assistere anche in questo mese.

Presidente del gruppo parlamentare italo-tedesco

D’intesa con tutti i gruppi politici del Parlamento italiano sono stata nominata presidente del gruppo interparlamentare italo-tedesco. Si tratta di un organismo composto da parlamentari di tutti e due i Paesi, che mira a migliorare ed intensificare i rapporti tra Italia e Germania, attraverso la promozione di scambi politici, informativi e culturali. I rapporti fra i due Paesi hanno vissuto periodi più felici. Proprio per questo penso che ci sia bisogno di conoscere meglio gli aspetti delle realtà altrui, per rilanciare forme di rispetto, stima e amicizia reciproci. Nel mio nuovo incarico voglio dare un contributo in questo senso. Perché in fondo, un’Europa che funzioni, la possiamo costruire solo se l’Italia e la Germania lavorano bene insieme.

In Svizzera, a Berna, ospite del Comites e del PD

È sempre molto costruttivo essere ospite degli amici di Berna. Recentemente sono stata ad un grande evento organizzato dal Presidente del Comites, Cosimo Titolo, in occasione del 25 aprile, a cui hanno preso parte le numerose associazioni italiane della capitale svizzera e i tanti connazionali mobilitati dal Segretario dell’Associazione Lucana di Berna, Luciano Claudio. La celebrazione della ricorrenza della Liberazione dal nazifascismo è stata occasione per ricordare come sia importante anche oggi tenere alti i valori della democrazia e della convivenza civile. Al termine della iniziativa ho incontrato anche gli iscritti e i simpatizzanti del locale Circolo PD, molti dei quali mi hanno espresso il loro sollievo e la loro soddisfazione per come il Governo Renzi stia trasmettendo una sana ondata di ottimismo e di fiducia grazie al fatto che sta rimettendo in moto l’Italia.

Elezioni Europee, più opzioni per gli italiani residenti all’estero

Fra pochi giorni si vota per le Elezioni Europee. È un appuntamento a cui è importante non mancare. Eleggendo rappresentanti competenti, democratici e convintamente europeisti al Parlamento europeo possiamo dare un segnale forte: l’Europa può rimettere al centro delle proprie politiche le persone, favorendo occupazione e sviluppo. Gli italiani residenti in Europa avranno più possibilità di voto. Possono rientrare in Italia oppure possono recarsi ai seggi presso i Consolati italiani, nella giornata di sabato 24 maggio, a meno che non abbiano esercitato l’opzione di voto per eleggere le liste locali. Sono molto orgogliosa del fatto che per le Europee nelle liste dei singoli paesi sempre più spesso vengano candidati nostri connazionali. È segno di integrazione vera. In Inghilterra ed in Germania, votando rispettivamente le liste del Labour e della SPD, si sostengono rispettivamente Andrea Biondi, già Segretario del locale Circolo PD e professore al King’s College di Londra, e Santi Umberti, di Darmstadt, un imprenditore molto stimato e attento al sociale. In Belgio invece, dove è possibile esprimere le preferenze, i connazionali avranno la possibilitá di sostenere espressamente due bravissimi candidati socialisti: Marc Tarabella, già Ministro regionale, artefice di uno straordinario lavoro nel Parlamento Europeo nella precedente legislatura e Marie Arena, anche lei di origini italiane.

Europee in Italia: un voto al femminile – e pittelliano…

Chi invece ha scelto di optare per le liste italiane avrà la possibilità di esprimere fino a tre preferenze, di cui almeno una femminile. Il fatto che Matteo Renzi abbia voluto cinque donne come capolista in tutti i collegi italiani è motivo di grande soddisfazione e un segnale di modernità. Sono cinque donne tutte molto capaci, seriamente impegnate in politica, simbolo di un’Italia che finalmente inizia a capire l’importanza di valorizzare lo straordinario potenziale umano femminile, finora trascurato. È importante ricordare i loro nomi, visto che bisogna indicare le preferenze. Sono: Alessia Mosca nel Collegio Nord Ovest, Alessandra Moretti al Nord Est, Simona Bonafè al Centro, Pina Picierno al Sud e Caterina Chinnici nelle isole. Accanto a Pina Picierno, al Sud, mi preme ricordare che è candidato anche l’attuale Vicepresidente del Parlamento Europeo, Gianni Pittella, un eurodeputato che in questi anni a Bruxelles ha svolto un lavoro egregio: ha saputo tessere preziose alleanze con i colleghi degli altri partiti del PSE e ha operato molto bene a favore dell’uso efficiente dei fondi europei. L’autorevole quotidiano ‘Financial Times’ ipotizza che Gianni Pittella possa diventare il prossimo Presidente del Parlamento Europeo. Per fare sì che questa ipotesi si concretizzi è importante riconfermare Gianni Pittella con una marea di preferenze.

Facciamo sentire la nostra voce anche nelle amministrazioni locali

In contemporanea alle Europee, in tante località tedesche si voterà anche per le Amministrative. Anche qui aumentano le candidature “Made in Italy”. A Stoccarda, ad esempio, tra i candidati al Consiglio comunale della città, la Spd presenta Cristina Rizzotti, la nostra bravissima segretaria del PD Germania. Accanto a lei anche David Campolieti. Lo stesso vale per altri validissimi candidati di origine italiana che si presentano per la SPD alle elezioni locali tedesche: Antonio Priolo, che si ricandida come sindaco a Ludwigshafen-Nord, Angelo Falzone, noto gallerista candidato al Consiglio comunale di Mannheim,Michele Genco, già responsabile del Consiglio degli stranieri, che si ricandida a Weinstadt e Salvatore Volpe, in lista a Göppingen. I consiglieri comunali sono decisivi per organizzare la vita quotidiana nelle città – partecipiamo dunque alle elezioni locali e diamo una mano ai nostri connazionali che si vogliono mettere al servizio della comunità.

Elezioni amministrative, anche in Italia

E “last, but not least”: anche in molte località italiane, in contemporanea alle Europee, si vota per le Amministrative. A Carfizzi, ad esempio, dove si ricandida il sindaco uscente, Carmine Maio, che grazie alla buona amministrazione messa in atto negli ultimi cinque anni è riuscito a creare una vera oasi, in una terra altrimenti assediata dalla ‘ndrangheta. Anche quest’anno, ospite di Carmine Maio per la Festa del Lavoro, non credevo ai miei occhi. Sembrava la Svizzera: ad ogni angolo della strada cassonetti di compostaggio puliti, ordinati. La cittadinanza, di solide origini contadine, non ha bisogno di istruzioni per sapere quali sono i prodotti riciclabili. La raccolta differenziata funziona splendidamente, grazie anche all’isola ecologica, anche lei costruita attraverso il ricorso a fondi europei. Una perla di buona amministrazione. Al Sud, come al Nord. Come a Castelfranco Emilia, per esempio, dove si ricandida il Sindaco Stefano Reggianini, amministratore molto attento a contrastare le insidiose infiltrazioni delle mafie in Emilia Romagna. E proprio per questo propone, nella lista a suo favore, candidati come Giovanni Gargano, appassionato difensore della legalità. O come Filippo Torrigiani, candidato al Consiglio Comunale di Empoli, uno dei pionieri del contrasto al gioco d’azzardo. Questi sono gli amministratori di cui ha bisogno l’Italia. Questa è la gente che bisogna sostenere e fare votare, a testa alta.

Roma, 20 maggio 2014