Equitalia rottamazione come comportarsi?

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Uno dei punti fondamentali della Legge di Stabilita´2017 e´la ” rottamazione” di Equitalia ed del suo modus operandi non molto democratico rispetto ai cittadini. Si´e´stata eliminata Equitalia per sostituirla con un nuovo Ente che sara´piu´dalla parte del cittadino cercando insieme di trovare una soluzione senza vessare i cittadini debitori con ulteriori sanzioni, interessi di mora etc che molte volte hanno anche raddoppiato le somme dovute allo Stato.

Cosa succede alle Cartelle Esattoriali rateizzate e a quelle emesse fino al dicembre 2015 non ancora prese in carico dal cittadino debitore? Come funziona la rottamazione? Quale date sono importanti da non perdere? Ecco un articolo della Repubblica.it :

26/10/2016 ROMA - Sanatoria a domanda per tutte le cartelle Equitalia. Entro 90 giorni a partire dal 25 ottobre sarà possibile usufruire della nuova opportunità prevista dal decreto fiscale pubblicato ieri sera sulla Gazzetta ufficiale. Il risparmio sarà tanto più significativo quanto più sono alte le sanzioni e gli interessi di mora. Dovuti invece l’aggio e le spese di notifica. Le multe per le infrazione al Codice dalla strada restano escluse dalla sanatoria generale, ma non saranno più dovuti gli interessi. Ci sarà tempo per effettuare tutti i versamenti fino a marzo del 2018, se si sceglie di pagare a rate.

Le cartelle interessate. La sanatoria riguarda  cartelle notificate da Equitalia  negli anni dal 2000 al  2015 per tutti i tributi per i quali la riscossione è stata affidata alla società, tranne quelli espressamente esclusi dalle norme, ossia: l’Iva sulle esportazioni; il recupero di aiuti di Stato;  i crediti derivanti da pronunce  di  condanna  della  Corte  dei conti;   le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute  a  seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;  le  sanzioni  amministrative  per  violazioni  al  Codice  della strada.  Per tutte le altre tipologie di tributi non pagati,  compresi quelli locali (Imu, Tasi), come pure per i contributi previdenziali non versati, (Inps e Inail) si potrà presentare la domanda per ottenere lo sconto. Occorrerà però  attendere i moduli che dovranno essere messi a punto da Equitalia entro due settimane.

Taglio del 35%.  La sanatoria consentirà di mettersi in regola versando solo le somme dovute a titolo di imposta o di contributi,  senza più dover nulla a titolo di sanzioni per il mancato pagamento e di interessi di mora, una voce che  a partire dal 2010 si è aggirata intorno al 5% annuo. Le sanzioni, invece dipendono dalla tipologia del tributo evaso: la sanzione massima prevista, ad esempio, per il mancato versamento dell’Irpef e delle imposte indirette è pari al 30% del tributo non versato, importo che sommato a quello degli interessi di mora consente, per queste cartelle, di risparmiare il 35%. Sempre dovuti, invece gli oneri di  riscossione per Equitalia e le spese di notifica.

Sì alla sanatoria che per chi già pagava a rate. Potranno usufruire del taglio delle cartelle anche tutti coloro che sono stati ammessi a pagare a rate, purché però siano effettivamente in regola con i pagamenti. Il decreto specifica infatti che la sanatoria è ammessa  anche in questo caso a patto che  siano stati effettuati tutti i versamenti  con  scadenza  dal  l°  ottobre  al  31 dicembre 2016. In questo  caso la sanatoria riguarderà solo le somme dovute per le rate rimanenti, in quanto restano definitivamente acquisite e  non  sono  rimborsabili  le somme già versate.

Tempi e modi per i versamenti. Anche nel caso della sanatoria, peraltro, è previsto il pagamento rateale. Si potrà scegliere, infatti, se versare il dovuto in un’unica soluzione oppure in quattro rate di pari importo. In ogni caso occorrerà indicare questa volontà nella domanda da presentare a Equitalia, in quanto sarà poi la stessa Equitalia ad effettuare i conteggi e a comunicare l’ammontare complessivo delle somme dovute, quello delle singole rate, il giorno e  il  mese  di  scadenza.  In ogni caso, la prime due rate sono ciascuna  pari ad un terzo e la terza e la quarta ciascuna pari ad  un  sesto  delle somme dovute. La scadenza della terza rata non può  superare  il  15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata non può superare il 15 marzo 2018.  Il pagamento potrà  essere effettuato con la  domiciliazione  sul  conto  corrente  da indicare, volendo, nella  domanda;  tramite  i bollettini precompilati allegati da Equitalia alla comunicazione con la quale si dà il via libera alla sanatoria; direttamente presso gli sportelli dell’agente della riscossione.

La questione delle multe.  Le cartelle relative al recupero delle somme dovute per il mancato pagamento delle multe stradali sono espressamente